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Tag: sole


Dovremmo eterna gratitudine a chi riesce a dare parole ai nostri pensieri, musica ai nostri sentimenti. Sono i nostri portafortuna e la nostra riserva di marmellata. Sono anche coloro che stringono tra le mani le nostre più belle foto di famiglia o quelli che le strappano.
Senza di loro, poeti e cantautori, musici e mistici come sapremmo raccontare le nostre vite?
Questa per esempio, mi sembra una bella cosa per raccontare e ricordare la nascita di mia figlia, che compie gli anni proprio in questi giorni.

Benvenuto raggio di sole, a questa terra di terra e sassi
a questi laghi bianchi come la neve, sotto i tuoi passi stanchi
a questo amore a questa distrazione, a questo carnevale
dove nessuno ti vuole bene, dove nessuno ti vuole male.
A questa musica che non ha orecchi, a questi libri senza parole
benvenuto raggio di sole, avrai matite per giocare
e un bicchiere per bere forte, e un bicchiere per bere piano
un sorriso per difenderti e un passaporto per andare via lontano
Benvenuto a questa finestra, a questo cielo sereno
a tutti i clackson della mattina, a questo mondo gi troppo pieno
a questa strana ferrovia, unica al mondo per dove può andare
ti porta dove porta il vento, ti porta dove scegli di ritornare
A questa luna tranquilla, che si siede dolcemente
in mezzo al mare c’è qualche nuvola ma non fa niente
perché lontano passa una nave, tutte le luci sono accese
benvenuto figlio di nessuno, benvenuto in questo paese.

benvenuto raggio di sole, francesco de gregori

schizzidisally: la città del sole

Feb 22
Senza categoria


In questi giorni la cronaca mi dà buoni motivi di radicare le mie già radicate opinioni.
Osservo ad esempio in tv la faccia da culo di calderoni e mi chiedo: ma quello lì chi lo ha eletto?
E? sono autorizzata a pensare che la gente da lui rappresentata per mandato ha lo stesso medesimo pessimo gusto e ignoranza, per non parlare della faccia da culo?
Sono autorizzata a pensare che il voto di chi ha avanzato tempo addietro la proposta di nominare senatore a vita la fallaci abbia lo stesso peso del mio voto?
Non oso pensare, invece, viste le ultime menate della corte di cassazione quale potrebbe essere la sorte giudiziaria di uno che violenta una prostituta: assolto per mancanza di reato?
Sono i problemi della democrazia ma non solo, anche quelli del buon senso, farò finta che le due cose non siano connesse, che il buon senso degli uomini non c?entra niente con la democrazia anche se so che invece è fondamentale anche se fai un caffè.
La democrazia, invece, non è fondamentale anzi, già i greci qualche millennio fa erano consapevoli che si tratta della peggior dittatura, la dittatura dei numeri e che non può portare a nulla di buono. Il ragionamento che facevano è pressappoco questo: democrazia significa governo del popolo cioè di tutti, prendendo per buono quello che pensa la maggioranza ed estrapolando da questa opinioni e decisioni di governo. Ma la maggioranza, per essere tale esprime necessariamente una normalità, che si misura come una media matematica e che non ci vuole molto a trasformarsi in mediocrità. Lo so, il buon devilbuio avrebbe saputo sintetizzare molto meglio di quanto non stia facendo io. Aggiungi che la democrazia, erroneamente confusa con la libertà, ha bisogno di consensi, vive di consensi, e i meccanismi di reperimento del consenso portano in seno altra mediocrità: è il dover piacere a tutti, o alla maggior parte di tutti, o quanto basta per ottenere la delega di rappresentanza. Vuol dire aprire la porta, ancora una volta alla mediocrità, e alla mercificazione.
Berlusconi ha offerto 1000 euro per i figli nati nel 2005, prodi ne offre 2500 per i bambini fino a tre anni. Un esempio come un altro, abbastanza semplice. Chi offre di più?
Di qui ad aggiungere che i motivi per cui si vota una faccia piuttosto che un?altra esulano spesso dalle scelte di buona amministrazione e dai programmi di governo, il passo è breve. Certo, abbiamo i politici che ci meritiamo, abbiamo i politici che ci rispecchiano e in cui alla fine possiamo rispecchiarci, perché altro problema, la democrazia evidenzia e centuplica ignoranza e confusione: tutti noi possiamo dire tutto di tutto, tutti abbiamo voce, anche il cretino ( non per colpa sua).
Però sarebbe ingiusto dare tutte le colpe alla democrazia e non ricordare che certi atteggiamenti e certe risultanze fanno parte del dna umano, in qualunque forma di governo si concretizzino.
E alla fine è giusto così, è giusto che democrazia si esprima coi numeri e le sue leggi perché alla fine cosa siamo noi se non dei numeri sull?infinita linea della storia? Numeri infinitamente piccoli nella sconfinata economia dell?universo e della storia, noi che dobbiamo alzarci tutte le mattine per guadagnarci la pagnotta, che viviamo in case modeste e ci sentiamo dei dispersi quando entriamo in un ospedale senza conoscere almeno un usciere, noi che ci illudiamo di contare quando andiamo a mettere una croce su un altro numero, che quello sì che dovrebbe riuscire a contare, al posto nostro. Per un attimo ci sentiamo popolazione, torniamo subito ad essere folla, torniamo a casa con in mente la città del sole.