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Tag: gocceinportineria

gocceinportineria: ronnie e lo zen

Dic 16
Senza categoria


Ronnie questo pomeriggio un po? nebbioso raccoglie sharade.
Gioca con fili di lana colorata che annoda e incrocia con rara maestria su un vecchio telaio.
Così almeno ci sembra, perché il gabbiotto sta nella penombra e lui, di spalle.

Dovrebbe venirne fuori un tappeto e invece è una sorta di rosario.

- Ma che dici Ronald, che stai facendo?

Non si può dire, devi solo aspettare che accada…
Non si può mostrare
devi solo aspettare che accada…
Non si può descrivere
devi solo aspettare che accada…
Non si può dimostrare
devi solo aspettare che accada…
Non si aspetta
devi solo lasciare che accada…

-Ronnie…ma che cos?è, un nuovo gioco?

Se ti dicessi cos?è, non sarebbe più
Non posso dirti neanche cosa non è

Ci guarda e sorride, e intanto ingarbuglia la matassa.

Non posso dirti come si fa
perché ognuno fa a modo suo…
Non devi dirlo
puoi solo aspettare che accada
Non devi mostralo
puoi solo aspettare che accada
Non devi descriverlo
puoi solo aspettare che accada
Non devi dimostrarlo
puoi solo aspettare che accada
Non devi aspettare,
puoi solo lasciare che accada…

-Ronnie, ti ha dato di volta il cervello?

Tranquillo… ho messo un punto fermo per appenderci il cappello.
Riferimenti: gocceinportineria


Gli abituè dello stabile sanno che abbiamo qui un portiere d?eccezione, un stransfugo a cui diamo riparo, vitto e alloggio con piacere, che si chiama laing. ronnie, lo chiamiamo noi.

Come tutti i portieri passa le sue giornate interminabili a fare parole crociate, leggere il giornale, pensare alle cose della vita. A volte fa due chiacchere con gli inquilini e i passanti, altre volte si chiude nel gabbiotto a scrivere poesie. Di tanto in tanto il suo caro amico watzlawick passa a trovarlo e si intrattiene con lui in varie amenità, come quando qualcuno dei due tira fuori dalla tasca un mazzo di carte.

Ronnie ha la meglio su paul alla grande, e conduce 14 a 2. Ma paul pare non farci caso e sulla sua faccia trionfa un sorriso sornione mentre ronnie mette a segno l?ennesimo punto di scopa, paul esclama: la sai quella del martello? No? Possibile? Fa nulla, adesso te la racconto io.

?Un uomo vuole appendere un quadro.
Ha il chiodo, ma non il martello.
Il vicino ne ha uno, così decide di andare da lui e di farselo prestare.
A questo punto gli sorge un dubbio: e se il mio vicino non me lo vuole prestare?
Già ieri mi ha salutato appena. Forse aveva fretta, ma forse la fretta era soltanto un pretesto ed egli ce l?ha con me. E perché?
Io non gli ho fatto nulla, è lui che si è messo in testa qualcosa. Se qualcuno mi chiede un utensile, io glielo darei subito.
E perché lui no?
Come si può rifiutare al prossimo un così semplice piacere? Gente così rovina l?esistenza agli altri.
E per giunta si immagina che io abbia bisogno di lui solo perché possiede un martello. Adesso basta!
E così si precipita di là, suona, il vicino apre e prima ancora che questo abbia il tempo di dire buon giorno, gli grida: si tenga pure il suo martello, villano! ?

Ma è bestiale, gli dice laing, quest?uomo sarà un infelice a vita!
E non appenderà mai un quadro, ribatte watzlawick
Ho vinto la partita dice laing, ti do la rivincita e si alza ad accendere la luce della fioca lampadina:
Ma? non avrebbe fatto prima ad andarselo a comprare il martello?
Bè, dice paul?questa è un?altra storia.

( la storia del martello da p. watzlawick: istruzioni per rendersi infelici. feltrinelli 1984)

Riferimenti: il nostro portiere

gocceinportineria: la verità svelata

Apr 25
Senza categoria


Come tutti condominii che si rispettino anche questo ha una portineria. Nella portineria ci sta il portiere e il portiere si sà è uno che si annoia mortalmente.
Fa un po’ di parole crociate, di tanto in tanto una partitina a briscola e qualche pettegolezzo col portinaio del condominio dirimpettaio quando, e se, la moglie viene a dargli un attimino il cambio e il thermos del caffè.
Quando c?è il sole si porta sulla soglia, magari con la sediola, a leggere il gionale e salutare i conoscenti, ma per lo più un portinaio è uno che ha tanto tempo da ammazzare.
Il nostro portinaio è diverso.
Lui il tempo non l’ammazza, gli serve per meditare, pensare e altre amenità del genere del genere.
Lui si chiama ronnie laing e delle volte gli vengono fuori persino delle poesie.

il guaio amico amato
è che ti sei svitato

mi spiace immensamente
non ci si può far niente

non va cambiare i pezzi
ci mancano gli attrezzi

inutile arrabbiarsi
non c’è che rassegnarsi

io non posso aiutarti
costa troppo rifarti

ti dovremo abolire
va’ a farti demolire

da: mi ami? R.D.Laing
1976,einaudi

(n.d.s. R. Laing è scomparso nel 1987. C’è chi lo dà per morto, altri dicono che si sia ritirato in un monastero buddista, altri addirittura affermano sia stato chiuso in un manicomio. la realtà è che sta in portineria da noi, felice e beato. Come una farfalla)