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Tag: bacco


Avevo scritto una lunga riflessione sulla differenza tra nudo femminile e nudo maschile nell’ immaginario collettivo, sulla percezione che si ha del del mostrarsi maschio e del mostrarsi femmina, suggeritami dal fatto che sento spesso gli uomini dire: nudo mi sento ridicolo, nudo mi sento buffo, goffo e via così e sul fatto che al nudo maschile debba essere associata in ogni caso una valenza di virilità che sembra immancabilmente cozzare con il concetto estetico di bello.
Veniva troppo contorta così l’ ho cancellata, anche perché con la coda dell?occhio ho visto il mio assistente grattarsi timidamente in testa in preda ad una crisi di perplessità. Ho capito d’ istinto che stava pensando alle ultime foto di Raul Bova,la mia mente di colpo si è illuminata: una brutta donna nuda è meglio di un brutto uomo nudo? Perché, alla fine,tutte le disquisizioni e le filosofie vanno a morire su questa piccola ed elementare domanda. Ho realizzato che, con i tempi che corrono, se ti senti buffo, ridicolo e goffo nudo, forse è perché lo sei anche da vestito.
Clippy è compiaciuto delle mie semplicistiche conclusioni e mi guarda dallo schermo con grandi occhi amorevoli.


E siamo così arrivati di nuovo a Giovedì, come del resto siamo di nuovo a Natale. Volano le settimane come volano gli anni nel villaggio globale anche il secondo viene frazionato e contano i millesimi? contando anche i millesimi il tempo dovrebbe durare di più, ma invece dura di meno: sono le magie e i misteri che ci portiamo dietro dai tempi di Anassimandro.
Questa settimana non sono andata da nessuna parte.
Resto a casuccia mia.
Stanno sistemando il campanile della chiesa qui di fianco. Il campanile è il più alto della città, e giusto in cima ha una bella croce s’illumina di verde al neon quando viene il buio. Dai suoi 25 metri e nel punto più alto si vede a dieci chilometri di distanza. E quando vediamo la croce verde sappiamo dov’è casa nostra.
Per lavorarci sopra e sistemare il bel rame dorato sulla cupola barocca ci vuole un elevatore all’ altezza. E’  una macchina infernale che ha un sistema idraulico che sbuffa ad ogni movimento. Dicono che il noleggio costi 1500 euro al giorno. Dicono anche che la chiesa abbia avuto i soldi del terremoto per sistemare crepe e campanile. Da sopra la facciata è caduta una delle quattro statue di un qualche arcangelo sfrantumandosi al suolo. Faranno sistemare anche quella.
Anche a casa nostra il terremoto ha fatto le crepe, ma non abbiamo chiesto i soldi del terremoto e ce le teniamo così come sono.
A noi piacciono le crepe, le rughe, le cose incollate, arricciate, crespate.
Conserviamo le cose rotte.
Non buttiamo via le cose vecchie.
Però siamo aperti all’ innovazione e crediamo nella par-condicio, per questo ci chiediamo: quando si parla di nudo non si dovrebbe intendere anche quello maschile?

Ps. Per Baccolo: quello della foto della settimana scorsa è un nudibranco, classe invertebrati credo. controllerò.
la foto della settima invece è di vincenzo semeraro, fotografo in puglia.
Lo vedi che succede a nutrirsi di cavallette?


questa settimana a Roma. Ho trovato il tempo di passare per San Pietro ed aggirarmi tra i marmi, i fregi, le fauci di leoni mastodontici, le spade sguainate, gli indici paurosamente puntati contro di te, le croci, l’oro buttato a quintalate sugli stucchi, le statue, gli angeli, gli arazzi e i velluti, le brutte facce dei papi immortalate da scultori più o meno grandi che rendono bene l’esatta idea del potere esercitato e difeso con qualsiasi mezzo: una storia di croce e delizia, di croce e prevaricazione.
Misteri, complotti, veleni, cospirazioni, lotte intestine ed esibizione di lusso, politica delle acquisizioni e della conquista: puro esercizio di Potere temporale.
Tutto è grandiosamente imponente come imponente è stato nel corso dei secoli il potere della Chiesa, difeso e riaffermato sempre con ogni mezzo.
Dentro a San Pietro sei spesso costretto a guardare in alto, e dall’alto c’è sempre qualcosa che ti sovrasta.
Fuori poi, davanti alle colonne e i giapponesi che a testa in su perdono lo sguardo estasiato e incredulo tra gli angioletti dei soffitti dorati, mi chiedo del lavoro ai tempi del Bernini, e come spesso mi capita quando mi aggiro per le bellezze della Roma storica penso a quanto sangue, sudore e fatica deve essere costato tutto ciò. Per ogni monolito sollevato, per ogni colonna posizionata, per ogni architrave sospesa quanta gente ci ha rimesso la vita? Per pochi spicci naturalmente ma per poter decantare alla storia nei secoli la grandezza dell’ Urbe.

una parola per Baccolo. Sento parlare di professori, licei….Baccolo mi auguro che tu sia pluriripetente perchè se scopro che sei minorenne d ‘ora in avanti quello che vedi sarà l’unico genere di nudo che posterò nei tuoi capricci.


spazio vuoto oggi in ossequio alla giornata e al fatto che la pubblicità è sì l’anima del commercio ma non puoi venderti l’anima. il condominio ha la sua base di principi: di buon gusto, prima che di altro.
Lo so, tutte le giornate sono buone per un minuto di silenzio, una riflessione, un pentimento, un’astinenza. però penso che ci siano giornate un po’ particolari e questa è una di quelle.
Oggi ci si chiede e ci si fa le seghe se Arafat fosse un terrorista.
Io di tanto tempo fa ricordo le parole: in una mano stringo il mitra e nell’altra un ramoscello d’olivo. A voi sta scegliere quale stringere.
Forse l’errore di Arafat è stato quello stare nel mezzo, che oggi non lo identifica come terrorista e non lo connota come pacifista.
Zio Umberto, scusa se ho approfittato del tuo spazio ma…come dire…non si vive di solo pane.

dimenticavo…nella foto una scultura di Rabarama


Nudo sulle ali di un Jet?! Poi dicono che l’italiano è triste, ma quando mai. E anche se non ho letto l’articolo e quindi non so se il tipo era proprio italiano e il jet era proprio un jet sono quasi sicura che non possa trattarsi di uno straniero. Chi, se non un italiano avrebbe il coraggio, il buon gusto e la verve per mettersi a danzare( perchè nudo sulle ali di un jet che altro vuoi fare?)
Devo solo capire meglio se il Jet era fermo a terra o per aria.
Adesso. Sto fare il mio solito solitario. Mio figlio urla dall’altra stanza che la sorella gli ha dato un pugno nello stomaco. Mia figlia impreca che il fratello gli ha mollato un calcio negli stinchi. Mio marito bestemmia perchè non trova gli occhiali senza i quali non può cercarsi gli occhiali. Per cui se ti dovessi sentire triste o preso in giro, pensa a me.