Illustrissimo Signor  Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura mi rivolgo a Lei come madre che custodisce nel più profondo e recondito anfratto del cuore, di giorno e di notte, l’incubo segreto di ogni madre di ragazzina adolescente;
mi rivolgo a Lei anche come cittadina, che vorrebbe, e dovrebbe, potersi riconoscere  nelle istituzioni della Repubblica;
mi rivolgo a Lei in quanto, come Capo di Stato, delle  Istituzioni di questo Stato, Lei ne è il garante supremo.

Mi rivolgo a Lei, così impegnato, nel giorno dei solenni festeggiamenti per i 150 anni di questa Nazione, perchè sebbene mi senta innanzi tutto meridionale, non debba anche fare paragoni, e possa sentirmi anche settentrionale.

Mi rivolgo a Lei Presidente: metta fine a questo scempio.
Metta fine a questi giudici impomatati che non vedono l’ora di approfittare di qualsiasi occasione per fare politica in tv, che non guardano in faccia niente e nessuno, nè il dolore nè la disperazione, nè tantomeno la morte, figuriamoci se hanno a cuore poi la giustizia. Metta fine a questo scempio.

Hanno detto di Yara che è una santa, ma io che sono laica, quando penso a lei,  penso alla povera Giustizia, in che mani è finita;
quando guardo quel campo dove c’è ancora il fosso del contorno di quel corpo lasciato a macerare, vedo la Giustizia vilipesa e assassinata da gente senza nè cuore nè cervello, nè cultura nè educazione: queste carenze, assieme alla mancanza assoluta di responsabilità, non possono nascondersi sotto una toga, seppure da magistrato.

 Magistrati che non rispondono mai personalmente per la loro superficialità, per la loro inadeguatezza, per la leggerezza con cui indagano, applicano la Legge, condannano o assolvono o mettono in libertà assassini che uccidono di nuovo. Magistrati leggeri, come il tessuto delle toghe che indossano.

Magistrati che sono distanti dal cuore delle Istituzioni e che rendono le Istituzioni estranee ai cittadini. Che cosa abbiamo da festeggiare oggi?

Magistrati che, a torto o a ragione, ci stanno offrendo uno spettacolo pietoso, perchè prestano il fianco a polemiche e strumentalizzazioni, perchè non si capisce bene se hanno più voglia di fare spettacolo, politica o processi, o cosa indegna se vogliono fare politica attraverso i processi, a colpi di avvisi di garanzia plateali, intercettazioni telefoniche che vengono passate sottobanco ai giornalisti, indagini che diventano show televisivi e tanti buchi nell’acqua: siamo nella fogna, Signor Presidente. Faccia qualcosa.

Tutte le persone che aspettano giustizia da questo Stato unitario che cosa hanno da festeggiare oggi? E la mamma e il papà di Yara?

Questi magistrati della Procura di Bergamo, c’è chi va in vacanza con un caso in corso, c’è chi approfitta dell’esposizione mediatica per polemizzare sulla  riforma della giustizia, sono vergognosi.  Di più: sono un oltraggio alla memoria di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone e dei magistrati che hanno inteso la loro, una missione da riempire di passione civile.

                                   Quest’uomo, per l’Italia unita, deve dimettersi.5U0R7401-300x225

Quest’uomo, che ricorda più il cuore fanciullesco di Beruschi( senza offesa per Beruschi ma a ognuno il suo mestiere) che uno che deve fare luce su qualcosa, deve andare a ‘ciappà i ratt’

In tutto questo, non voglio neppure immaginare come si sentano i familiari di Yara. Offesi per la perdita e sciagurati per l’incuria.

E lassù? Quegli scemi che hanno dato la vita per quest’ ideale di Italia come si sentiranno? Si festeggia anche loro no, visto che ormai da tempo li si è dimenticati: come si dice, fatta la festa, gabbato il santo…

Quest’uomo se ne deve andare, che dio lo fulmini e in mancanza, che se lo portino gli extraterrestri, che succeda qualcosa in quest’Italia festeggiata e martoriata che ci salvi dall’impressione di essere ancora ai tempi di festa, farina e forca.

Rassegna.

http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=31555&Itemid=26

http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2011/03/17/475361-yara_accusa_agenti.shtml

http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2011/03/yara-gambirasio-la-procura-e-don.html

http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=4238

http://www.giornalettismo.com/archives/116855/santanche-senza-vergogna-su-yara-ho-diritto-di-critica/

 

comico o procuratore?