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Categoria: schizzidisally

borghese_60x80_girotondo_displayLa mia generazione è cresciuta con le brigate rosse.

Falsi ideali, false credenze, tirapugni, catene e sbranghe. False ideologie.

Piaggio sgangherati, cortei e bandiere e tante, tante convinzioni, tanti nomi, sulla  lavagna dei buoni e dei cattivi.

La mia generazione è cresciuta con uno Stato che non scende a patti, non tratta con i criminali. La mia generazione è cresciuta con la linea dura.

Nello zoccolo duro delle nostre convinzioni e certezze storiche c’era che  criminali nazisti  erano riusciti a scivolare via tra le maglie di Norinberga, s’erano rifatti una vita in Brasile, in Argentina o anche Svizzera: i ragazzi del brasile. Faccia nuova, nuovi documenti, nuova identità: rifattisi una verginità a fare la bella vitaimages. Da qualche anno in qua però veniamo a sapere, grazie allo scorrere del tempo, che questa non è la notizia peggiore. Apprendiamo, da qualche anno in qua, che i criminali di guerra sono anche finiti tra le fila del nuovo corso democratico, assoldati dai servizi segreti alleati, infilati a forza nei posti nevralgici dei ministeri, della Nato, a riorganizzare il nuovo esercito tedesco e le forze di polizia  che avrebbero dovuto fronteggiare il nuovo pericolo che incombe sull’Europa e, indirettamente, sugli Usa, quindi, sul resto del mondo. La guerra fredda, la russia, il comunismo, queste erano le minacce che dovevano essere fronteggiate e in cui la nuova Germania divisa doveva avere un ruolo nevralgico, una sorta di cuscinetto, di fronte allestito e armato. In questo scenario politico non si poteva mettere “in imbarazzo i nuovi governanti” reclamando processi contro i criminali di guerra. E i fascicoli si insabbiano, attività ludica  che in Italia è tra le  più felicemente riuscite.

girotondoRagion di Stato, quindi. E chi se ne frega dei morti, chi se ne frega delle vittime. Morti, bambini e asini non votano neppure.

Perchè quando opportunismo e vigliaccheria riguardano lo Stato, si chiama ragiondistato.

Quando lo scambio di favori e riguardi, il do ut des, riguarda lo Stato.

Quando l’omertà riguarda lo Stato.

Non so perchè, ma mi viene da pensare a quella gente che è morta gridando “Viva l’Italia”, orgogliosa e fiera, e non solo in epoca risorgimantale, il mio pensero nel 150enario dell’unità d’Italia va anche a Fabrizio Quattrocchi, al suo “adesso vi faccio veder come muore un italiano”. Chissà se sarebbe stato ugualmente orgoglioso se avesse avuto consapevolezza di quant’è brava l’Italia a fare il gioco delle tre carte con la pelle degli altri. Il “‘  ‘ricchione con il culo degli altri”, è meglio.

Ma non c’è bisogno di andare ai risorgimentali, non c’è bisogno di scomodare i fratelli Bandiera e tutti gli altri, che sfilano nella mia memoria. Anche ai giorni nostri ce n’è di gente che è morta per onorare il nostro Paese, credendo di poter contribuire alla costruzione di un Paese più giusto e leale per tutti: uno per tutti, Falcone. E’ ovvio.

E come onora questa gente il nostro Paese?girotondino Come i nostri governanti si sentono di conservare e rinnovare la memoria dei tanti, tantissimi che hanno speso la loro vita per questo Paese infame e vigliacco, pronto a vendersi al primo offerente e disposto a tutto per salvarsi la faccia?Con una medaglia al valore, una corona al 2 di giugno e un minuto di silenzio. Un nome per intitolare una strada o una piazza, risolvendo i problemi della commissione alla toponomastica.

Nel quotidiano invece c’è la vergogna, governanti sbracati e smidollati senza alcun senso dello Stato e ancor meno abilità di governo. E’  anche per questa gente, piccoli privileggiati senza onore, che hanno dato la vita tanti poveri stupidi idealisti? Un piccolo Stato le cui azioni sono animate da pochezza, debolezza,  da paura di affogare, da egoismi e personalismi, perchè quando è lo Stato ad agire così lo si può sempre chiamare ragiondistato.

 

Dedico questo post al procuratore Intellisano, che è uno che non ha mollato.

Alla memoria di Roberto Peci, vittima dello stato integerrimo, che non tratta e non scende a patti.

 

l’armadio della vergogna:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a176e6f8-4629-4726-b2b6-72c04069c8c4.html#p=0pagliacci

 

 

oggi papero domani chissà

oggi papero domani chissà

La mano butta la pietra e il diavolo se la porta…
 
All’inizio c’ era un progetto.
I progetti però prevedono un futuro e il futuro una speranza.
Per questo non parlerò più di progetti. Andrò avanti senza un programma definito.
Ma sempre alla Sally. Un blog senza sally è proprio senza senso, senza tetto….senza fondo…
Forse non avrò tanto tempo per scrivere…forse…quanti forse…
intanto, adesso che imparo ad articolare le dita dei piedi ( se ci sono, a qualcosa serviranno) sto già pensando ad espandere le capacità polmonari…sto pensando ai polmoni…
 
Chissà se posso pensare anche ad uno stato etico, alla sally s’intende,
magari si espande
come si espande l’universo
 
e prego intanto:
 
padreterno che sei nei cieli
non toglierci giammai lo stato democratico
che toglie il diritto dinastico a scialacquare tra potenti
non toglierci l’alternanza
non toglierci neanche
lo stato di diritto
che tanto pane da ai giudici
e tanti giochi agli avvocati
non toglierci infine lo stato democratico
e l’illusione che nel grande calderone
contano anche le mie parole
 
cambierà, quando vorrà cambiare.
 
 
intanto dovrò aggiornare i link ai mie post. è importante.