My lady D’arbanville
Why do you sleep so still?

Stasera che non mi sono lavata i denti voglio stupirti con effetti speciali.
E con un paio di confessioni.
Poche, perché te l’ ho detto subito: su di me solo indizi

I’ll wake you tomorrow
And you will be my fill, yes,
you will be my fill.

La prima non mi riguarda direttamente, riguarda mio figlio che da grande vuole fare il fuochista, ma non come quello sulle navi di de gregori, proprio quello dei fuochi d’artificio. E così. Per impratichirsi ha iniziato a tirarmi giù il terrazzo a colpi di rauti legati insieme venti per volta e avvolti in carta di giornale.


My lady D’ arbanville
Why does it grieve me so?…

La seconda è che vorrei andare a vivere in un trullo.
Il trullo mi piace fino in fondo.

But your heart seems so silent
Why do you breathe so low….
Why do you breathe so low….

Un bel trullo rotondo e semplice…

My lady D’arbanville
Why do you sleep so still?…

La pianta circolare, da sempre, è indice di abbattimento delle barriere, il non plus ultra della disinibizione e della schiettezza.

I’ll wake you tomorrow
And you will be my fill, yes, you will be my fill….

La pianta circolare nella sua primitivitezza e con tutta la sua rozza essenzialità rappresenta il massimo della democrazia.

My lady d’arbanville
You look so cold tonight…

Naturalmente ci andrei a vivere da sola, perché come è noto non sono molto democratica e ai miei spazi, distinti e separati ci tengo in modo più viscerale che la pianta di un qualsiasi trullo.

Your lips feel like winter
Your skin has turned to white…

La terza cosa è che tra le due sfigate della storia della canzone, lady d’arbanville e marinella, io preferisco la prima che mi rallegra, mi mette in sintonia, mi da forza e volontà.

I loved you my lady
Though in your grave you live….

Non mi stancherei mai di ascoltarla.
Lo so, lo so bene che tra la prima e la seconda passa la stessa differenza che passa tra una telenovela brasiliana e un film d’autore.

I’ ll always be whit you
This rose will never die, this rose never die…
This rose will never die, this rose never die….

Non è neanche una ballata extravagante, è una cosa semplice semplice, all’ apparenza, di una ingenuità che non richiede altra riflessione.

My lady D’arbanville
Why do you sleep so still?…

Sono grossolana, semplice e rudimentale come l’ uomo nelle caverne di fronte al mistero del tuono.

Why do you sleep so still?…

Credo nella magia della ripetitività….

Why do you breathe so low

e della reiterazione ad oltranza… Why do you breathe so low

credo nella suadenza dei suoni….

You look so cold tonight…

piuttosto che nel loro significato, vivo d’ immagini e assonanze….
Your lips feel like winter…

più che di contenuti e argomenti…
Your skin has turned to white…

Non credo invece alle varie traduzioni libere, troppo libere quelle che girano su internet, quella in italiano e quella francese sono ugualmente indecenti. Vogliono a tutti i costi costruire una storia:
Come si fa a tradurre “Why do you sleep so still?” in “io sono il tuo destino”? sarà anche suggestivo, ma non c’entra niente, è un’altra canzone.

Credo nel potere insinuante e anestetizzante dell’ipnosi…
Why do you breathe so low…

Credo nel potere dell’esorcismo…
Though in your grave you live…

Credo nell’immediatezza dei tempi al passato…
I loved you my lady…

I lovedfa tutto da solo.

Allora appoggio la testa allo schienale della poltrona e chiudo gli occhi. E mi immergo con lo stesso spirito di bob de niro nell ‘ultimo fotogramma di c’era una volta in america, in un altro film di sergio leone. Con il gran canyon che non è il gran canyon ma che comunque si perde a vista d’occhio nell’orizzonte e lee van cleef in sella al suo cavallo va incontro a clint eastwood, fucile e fondina e il sole incendia gli speroni, le fibbie e le facciate bianche delle case, e clint dice con voce sommessa:
sei stato poco attento, colonnello…
e mortimer dice con voce insinuante:
indio, tu il gioco lo conosci già…
E le mele fanno la loro parte e cadono dall’albero e gianmaria volontè anche, e muore senza fare troppe storie.
E il colonnello dice con voce arresa ma non sconfitta:
un’altra volta ragazzo, un’altra volta…
ed è già tutto passato, tutto finito.
E tutto trova equilibrio, tutto trova misura e compensazione,
i conti tornano, tutti quanti, sulle chiappe del cavallo che si allontana verso il fondo della sterminata vallata e diventa un puntino lontano, come il dolore, che in fondo capisci che è una cosa che te la puoi portare sulle spalle in sella al tuo cavallo e attraversare le cose immutabili che sono sempre nuove, e le cose immobili che non stanno mai ferme, e le cose nuove che non cambiano mai. Passerà anche questa stazione, come passa il dolore, diceva un’altra ballata italiana, che gli italiani ci sanno fare con le parole.
La musica inonda la vallata
I loved you my lady…
Though in your grave you live….

…e una risata di scherno che si perde in lontananza si fa beffe delle parole.

La la la la la la…

Ed è così che infine posso dire al mio schiavo:
ti sei perso il senso del gioco, amore mio
ti sei perduto  la fantasia…

e allontanarmi in sella al mio cavallo in pace col mondo verso il fondo della vallata dove, certamente, mi aspetta rossella o’hara.