Due dei figli di michael jakson si chiamano prince michael uno e prince michael due. Sono convinta che per fare presto e sbrigarsi finiranno col chiamarli semplicemente uno e due. Numeri insomma…anche se figli di una star.
La figlia di albano studia all’ università a ginevra, le mise delle attrici alla cerimonia della premiazione degli oscar sono davvero importanti, gli attori holliwoodiani hanno ville miliardarie in italia e non solo.
Bel salto di qualità- al giorno d’ oggi i veri aristocratici sono loro - e i calciatori.
Ma non è dell’ acqua calda che volevo parlare, piuttosto mantenere una promessa su narciso che è un tipo che m’ è sempre piaciuto e non perché, come si tramanda era il massimo della vanità, qualità da mettere al bando ma perché in lui vedo una sete di conoscenza ed una curiosità impagabile e invendibile. Direi da premiare piuttosto che censurare.
Questo bellimbusto infatti disdegnò le lusinghe di Eco è vero, ma non come si racconta per egoismo e vanità estrema,senso di superiorità e superficialità, ma semplicemente perché pensava, e forse non a torto, che Eco avrebbe ucciso con l’ amore possessivo, la sua sete di conoscenza chiudendo per sempre il suo sguardo sul mondo.
Il vero ego riflesso è eco, non narciso.
Eppure il mito l’ ha tramandata diversamente la cosa, non come trionfo della libertà di conoscenza, attraversamento degli spazi senza legami e legacci, ma come punizione esemplare del disdegnoso contegno di una personalità egocentrica e smargiassa.
La verità è che narciso quando si sporge alla sorgente per toccare la meravigliosa immagine che vi vede riflessa non sa di chi si tratti, non sa che l’ immagine è la sua.
E’ il voler comprendere, conoscere, avvicinare che lo uccide, perchè sotto c’è il tranello di un dio che lo vuole ferire.

(…) M’ appari, dolce corpo di rugiada
E di luna, obbediente forma opposta
Alle mie brame, e come son leggiadri
Delle mie braccia i doni vasti e vani!
Le mani lente nell’ oro adorabile
Si stancano a chiamare il prigioniero
Che allacciano le foglie, il cuore agli echi
Lancia gli squilli dei divini nomi.

Ma nel muto blasfema come hai bella
La bocca!  (…)

I versi dedicati a narciso sono di paul valéry: da poesie, feltrinelli 1978

in foto: monica guerritore