Però Giovanna io me la ricordo. Per davvero…
Non enigmatica come quella della canzone di De Gregori
Ma solare e spumeggiante come un mare di energia
Esuberante Giovanna? e brillante, spiritosa e intelligente
Un po? cicciotella forse? ma fa parte dell?esuberanza e del resto,
conosco gente in carne felice di esserlo.

Ho girato l?angolo e ho visto un fantasma, troppa paura a tirarlo per un lembo troppo sgomento che cerca una misura. Congettura?.respira profondo?calma: non è che non mi riconosce, perché sono cambiata, non è che non mi saluta perché offesa con me. E? proprio che neanche mi vede.
Sta in una palla di vetro che non è ?sottovuoto? ma semplicemente un altrove che contempla solo il sé e neanche un se.
Dicono sia normale uno ogni diecimila abitanti.
Ha tagliato i capelli, sono buona? li ha rasati. E? dimagrita da far paura, trascina il passo per strade conosciute con la sua sacca in spalla, si capisce che non ha una meta precisa ma s?intuisce anche che non ha intenzione di abbandonare quell?ultima resistenza: vestirsi, lavarsi, prendere un autobus, attraversare una strada.
Si sente squillante la sua risata alla fine del liceo sulla sua faccia come una giornata di sole ma degrada in un intrigo di cose nascoste e indeformabili che avvolgono ormai del tutto quella che era la luce nei suoi occhi. Inutile investigare?

- Ch?è successo?
- che è successo?
- che è successo?.
- che è successo?? chiedono impressionati i folletti del bosco.

- Che sarà stato….
- che mai sarà stato?
- ma che sarà stato mai?.
- che è stato?
- che è stato?.? fanno eco gli elfi della foresta?

- Un amore contrastato?.un contrastato amore?.
sussurrano le fate tra le chiome.
- Una madre cattiva ?.una cattiva madre?.
sospira la luna.
- Una prof. puttana?.una puttana di prof?
bisbigliano i puffi sotto i funghi.

Infelice?infelice, gracchiano le megere?.
E c?ha pure una certa età ormai?.graffiano gli gnomi sotto vento.

-Ma non basta?
?.non può essere?
-Troppo poco?
S?agita un coro tra le stelle trepidanti.

-Eppure?eppure?eppure?
anche niente alle volte è sufficiente
Basta un niente alle volte?..mormorano tra loro le foglie in nidiata.

E tutti lì a cercare una spiegazione per Giovanna che scivola via pesante come una nave da guerra, dura come un calcio nello stomaco, distante come il pianeta nettuno perduto in un?altra galassia, insondabile come l?abisso su cui sta in equilibrio sommario.

Crack fa il ghiaccio che si spacca
frumfrum fanno le campanule nel vento
ole fanno le farfalle quando sbattono le ali.