Egregio caro signor dottor Francesco Brambilla( che già il nome è tutto un programma)

E’ stato a Maggio che ti ho consegnato l’ ultimo lavoro che mi avevi commissionato. Da contratto avevi detto che mi avresti pagata dopo quattro mesi( che anche questo… mi pare una cosa da cravattari). 120 giorni sta scritto sulla copia che m’ hai pregato di firmare e rispedirti, a spese mie.
Allo scadere dei 120 giorni mi hai mandato una lettera. A grandi linee ecco il tono della missiva:

Caro collaboratore/trice ( che neanche questo mi pare molto elegante)
Siamo spiacenti di comunicare che il nostro committente non ci paga quindi noi pagaremo te.
Continui dicendoti profondamente mortificato in quanto, dici , non è nostra prassi comportarci così. Scusaci tanto e ci sentiamo poi, forse tra altri quattro mesi.
Saluti e baci, stammi bene.
Firmato e sottoscritto dott. F. Brambilla

Ora, volendo con leggerezza sorvolare sul fatto che il committente di cui parli sei tu, nella tua persona di Ciccio Brambilla e soci, ho cercato sul vocabolario il significato della parola prassi: attività pratica, dice e nel thesarus del mio pc ho trovato: regola, procedura.
Quindi, deduco, che ti stai sforzando di dirmi che non è regola tua, cioè abitudine e procedura, essere aduso a simili comportamenti.
Ma, allora, tenuto conto che mi mandi la stessa lettera ogni volta che mi dovresti mandare gli sghej, e da anni, mi chiedo e ti chiedo:
Che mi stai a pigliare per il culo?

Quindi adesso ti dico che:
o mi paghi e subito oppure vengo lì a Milano e non salgo sul treno se prima non sono passata dal mio benzinaio messinese che compra solo benzina che viene da Messina e io faccio rifornimento solo da lui perché mi sento più vicina alla mia terra.
Da lui mi faccio riempire due bottiglie di Levissima che fa Benissimo con la benzina di Sicilia e siccome il mio giaccone imbottito ha due grandi tasche infilo una bottiglia per cadauna tasca.
Così potrò saltare su quel treno.
Arrivata a Milano provvederò a svuotare il contenuto delle bottiglie davanti alla porta della tua morigerata cooperativa( che tu ed io sappiamo dove sta) e finalmente per una volta potrò usare l’accendino senza danneggiare la salute mia e di chi mi sta vicino, senza invecchiarmi la pelle e neanche per farmi venire l’ulcera. Quella verrà a te.

Se questa ti sembra una minaccia, hai capito bene.

il mese di gennaio mi rinfranca sempre

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