Ho tagliato le orecchie a mio figlio.
Le ho sfritte in padella con poco olio, aglio e limone. Anche un pizzico di sale.
Le ho date in pasto al cane di razza Yeti che si cresce il mio vicino.
Quello, il cane, è diventato idrofobo ed è corso ad azzannare l’ arrotino che arrota coltelli e aggiusta ombrelli seduto a un banchetto vicino all’ edicola.
Pazzo per il dolore alla coscia, l’ arrotino ha spalancato la bocca e le braccia, per disdetta quella volta non stava aggiustando ombrelli. La lama del coltello da pesce s’ è andata a infilare nello sterno a quell’ antipatica della moglie del giornalaio, che c’ è rimasta.
Dalla felicità il giornalaio ha regalato giornali a tutti per tutto il giorno.

Il cane-yeti è stato soppresso.
Il vicino proprietario del cane s’ è perso.

L’ arrotino è andato ad arrotare da un’ altra parte ma l’ edicolante gli ha regalato un abbonamento vitalizio a play-boy.
L’edicolante ha chiuso l’edicola per fallimento e si è trasferito a Cuba dove Fidel lo invita spesso a fumare il sigaro nel giardino di casa sua.

Mio figlio invece continua a fare orecchie da mercante.

nella foto cruciverba
una scultura di Rabarama