Genova non la conosco, non ci sono mai stata.
Dovrebbe assomigliare un po’ alla città dove sono nata perchè ha le montagne alle spalle e il mare in faccia.
Solo che nella mia città il sole sorge da dietro le montagne e tramonta nel mare, di fronte. A Genova, invece, per come sta messa, per quello che ne so,  il sole sorge da un lato e tramonta dall’altro. Penso che deve essere strano vivere in un posto dove il sole ti passa di fianco.
Nello stesso tempo, questo andare da levante a ponente mi fa immaginare Genova come una città simmetrica dove ogni cosa ha il suo doppio che si mostra allo specchio: c’è una riviera di levante ed una di ponente, una ricetta per il pesto di levante ed una per il pesto di ponente. Quello che succede a Levante deve avere un suo corrispettivo a Ponente.
Adesso mi dicono che è anche la patria del lotto.
Oltre che per il pesto tengo a mente Genova per il Salone nautico, il più importante d’Europa e per Cristoforo Colombo, per il blue jens, per il gozzo e il fiocco genovese, per Montale e Paganini ma anche per bruno Lauzi e Paolo conte, gino Paoli e fabrizio De Andrè e soprattutto Ivano fossati, che adoro perchè senza saperlo ha scritto una canzone per me, che è come quando ti regalano una foto che ti hanno fatto il giorno prima senza che te ne accorgessi mentre stavi volando…eh sì, succede, come non lo so ma succede che qualcuno, lontano lontano ti stia facendo una foto.
Poi Genova è anche Carlo Giuliani, perchè no.
I genovesi li conosco poco, dicono che sono tirchi certamente sono parchi di sentimenti e poco loquaci se assomigliano tutti ad un mio amico che mi manda poche mail perchè i rapporti virtuali gli sembrano una perdita di tempo, non sono proficui.
Dipenderà dal fatto che hanno il sole gli passa di fianco e non sulla testa.
Questa è Genova per me.