Non ricordo la prima volta che sono rimasta affascinata da Bob Fosse. Certo non sarà un caso se la suoneria della sveglia sul mio cellulare è Le Quattro Stagioni. Anche lui in All That Jazz si svegliava così. Metteva un’aspirina in mezzo bicchiere d’acqua e s’infilava sotto la doccia. Io non faccio esattamente questo anche perchè non ho esattamente il suo stile di vita e assolutamente non il suo genio. Certo che anche il mio colesterolo non scherza…La cosa che considero assolutamente geniale è che in All That Jazz Bob Fosse abbia descritto non solo la propria vita ma anche la propria morte: non è che ci volesse molto a capire che con quella vita sregolata prima o poi si sarebbe infartuato, però mi è piaciuto lo stesso.
Adesso mi piace ricordarlo lui e quel suo film memorabile, le sue coeografie piene di vita, di ansia per la vita, di ingordigia per la vita.
Mi piace ricordare anche che tra i pezzi della colonna sonora c’era On Brodwey di George Benson.
Straordinaria la somiglianza di Roy Scheider che ho interpretato il ruolo del coreografo nel film.
Bob Fosse è stato uno straordinario regista e coreografo.
Molti dei suoi film sono stati pluripremiati, ma questo non vuol dire molto.
La sua vita è stata dominata dall?eccesso e dall?entropia ed era affascinato dalle vite dominate dall?eccesso, vite vocate a sfuggire agli schemi, in qualche modo alle certezze, per raccogliere un fiore sbocciato troppo in alto. A Lenny Bruce ha dedicato il film Lenny(1974).
Cabaret lo ricordiamo un po’  tutti.
Bob Fosse è morto nel 1987, otto anni dopo aver girato All That Jazz.

sallybrown@mybox.it
Riferimenti: non ricordo la prima volta che sono rimasta affascinata